Inaugurata al Palazzo Cupane di Mirto la sede del Biodistretto dei Nebrodi

Inaugurata al Palazzo Cupane di Mirto la sede del Biodistretto dei Nebrodi

E’ stata inaugurata venerdì 26 aprile, alle ore 16:30, nello splendido scenario di Palazzo Cupane a Mirto, la sede del Biodistretto dei Nebrodi con la benedizione di mons. Guglielmo Giombanco. Per l’occasione si è svolto il convegno “Laudato si’ – Dialoghi sulle sfide ambientali del nostro tempo, incontro sull’ Enciclica di Papa Francesco Bergoglio”.

Presenti il sindaco di Mirto Maurizio Zingales, il presidente del Biodistretto dei Nebrodi Francesco Calanna, il vice presidente del Biodistretto Renato Mangano, il presidente nazionale dell’Associazione “Città del Bio” Antonino Ferrentino, il presidente del Consorzio intercomunale Tindari – Nebrodi Vincenzo Princiotta, il Presidente dell’Azione cattolica della Diocesi di Patti Antonino Faraci, il dirigente dell’Ente Parco dei Nebrodi Ignazio Di Gangi, l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica Bernadette Grasso e l’assessore dell’Istruzione e della Formazione professionale Roberto Lagalla.

L’incontro è stato utile per dialogare sulle sfide ambientali del nostro tempo facendo riferimento all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco Bergoglio.

“Prima ancora di muovere l’economia del nostro paese – ha affermato il Presidente del Bio–Distretto dei Nebrodi Francesco Calanna – bisogna muovere il pensiero! Ringrazio il professore La Galla per la sua presenza oggi e il Presidente del Parco dei Nebrodi, i Sindaci dei Comuni presenti e i numerosi amici. Un particolare ringraziamento al Vescovo di Patti, Mons. Giombanco, rappresentante della Chiesa che per prima ha posto il problema del rispetto ambientale. L’intenzione del Biodistretto è proprio quella di stimolare la green economy, di promuovere cioè un modello di sviluppo compatibile e sostenibile, unendo il territorio!”.

“Il cambiamento è qualcosa di auspicabile. L’obiettivo [di questo evento) è di prendere coscienza e di riconoscere qual è il contributo che ciascuno di noi può portare. Tutti possiamo collaborare, come strumenti di Dio, per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità”, queste le parole del Vescovo di Patti.

“È da tempo che dialoghiamo su nuovi modi di concepire l’agricoltura, è una scommessa in cui crediamo. Abbiamo iniziato con l’adesione al progetto Città del Bio e proseguiamo sulla stessa strada con l’adesione al Biodistretto dei Nebrodi – ha affermato il Sindaco di Mirto – dopo aver presentato gli ospiti della conferenza.

L’Enciclica del 2015 Laudato si’ del Papa rappresenta un monito, uno stimolo alla riflessione, alla ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. “Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti: credenti e non credenti, per la globalità del problema ecologico”, queste le parole del Presidente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Patti Antonino Faraci.

Piemontese di nascita, il Presidente Nazionale dell’Associazione “Città del Bio” Antonino Ferrentino ha riferito di altri esempi di associazioni concretizzatisi nel resto della Penisola (dalla Calabria, alla Puglia e al Piemonte) con scopi simili a quelli del Biodistretto dei nebrodi. Iniziative destinate a moltiplicarsi “per combattere le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale” e “correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente”.

A conferma che l’argomento è di interesse globale, è intervenuto Ignazio Di Ganci, rappresentante dell’Ente Parco dei Nebrodi e il Presidente del Consorzio Intercomunale Tindari – Nebrodi Vincenzo Princiotta, che ha ricordato un evento spiacevole dell’86.. comparandolo al l’attuale iniziativa “la nostra Non è una battaglia di progresso ma è una battaglia di retroguardia”.

Il Vice-Presidente del Bio–Distretto, Renato Mangano, ha affrontato argomenti più strettamente tecnici, ricordando che “ciò che Papà Francesco voleva dire con l’enciclica Laudato si’ trova la sua sintesi più completa negli articoli dello Statuto sulla biodiversità.

“Questo evento – ha sottolineato l’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica Bernadette Grasso – evidenzia come i servizi contribuiscono in maniera significativa all’impronta ecologica. I cambiamenti climatici, oltre a causare danni all’ambiente, causano danni alla salute. Occorre invertire la rotta! Quello che ci vuole è soprattutto volontà politica e la costruzione di una rete che permetta di scambiare esperienze e apprendere da quelli che possono mostrare risultati positivi”.

L’assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Roberto Lagalla, dopo aver ringraziato per l’invito “che rafforza un rapporto empatico e culturale, oltre che politico, col territorio Nebroideo”, ha sottolineato che “il territorio nebroideo insieme a quello madonita costituisce una perla identitaria della nostra Sicilia. Apprezzo gli sforzi, che in questo territorio si stanno facendo – ha aggiunto, rivolgendosi al Presidente del biodistretto Francesco Calanna – per promuovere un modello di sviluppo che ha le proprie radici nella valorizzazione identitaria. Prorio quest’anno cade il centenario de ‘L’Appello ai liberi e forti’ di don Luigi Sturzo che fu l’artefice di un fecondo ripensamento teorico e pratico del personalismo politico come base di una grande politica di servizio alla Persona, da parte dei Cattolici italiani ed europei agli inizi della ripresa nel dopoguerra del primo Novecento.

L’incontro si è concluso con un energico invito a tutti gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, a confrontarsi sui temi che ci accomunano tutti: ossia il rispetto dell’ambiente e della dignità della persona.


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